Ci sono due modi di vivere la tua vita.
Una e' pensare che niente e' un miracolo.
L'altra e' pensare che ogni cosa e' un miracolo.
Informazioni personali
- Alexa
- Nata il 13/o8/87 a Catania. Vivo con la mia famiglia a Riposto...dove ho sempre vissuto. Del mio paese cosa amo?Il mare e la voglia di sentirsi grande, anche nella sua piccolezza. Cosa non mi piace? La spazzatura e la mafia.E l'idea di rimanere attaccata ad un paesino di provincia che non presenta così tante opportunità.
mercoledì 10 giugno 2009
venerdì 8 maggio 2009
IN MEMORIA DELLE VITTIME DEL TERREMOTO!

Dove sarò domani, tendimi le mani, tendimi le mani
Estraggo un foglio nella risma nascosto scrivo e non riesco forse perché il sisma m’ha scosso
Ogni vita che salvi, ogni pietra che poggi, fa pensare a domani ma puoi farlo solo oggi
e la vita la vita si fa grande così
e comincia domani
Tra le nuvole e il mare si può fare e rifare
con un pò di fortuna
si può dimenticare.
Come l’aquila che vola libera tra il cielo e i sassi siamo sempre diversi e siamo sempre gli stessi hai fatto il massimo e il massimo non è bastato e non sapevi piangere e adesso che hai imparato non bastano le lacrime ad impastare il calcestruzzo eccoci qua cittadini d’Abruzzo e aumentano d’intensità le lampadine una frazione di secondo prima della finee la tua mamma, la tua patria da ricostruire, comu le scole, le case e specialmente lu core e puru nu postu cu facimu l’amore...."
VIOLENZA SULLE DONNE
mercoledì 8 aprile 2009
Città di speranza
La città? Luogo di riconoscimento, riconciliazione e mediazione.
Il progetto “Riposto città educativa” è partito sabato 4 aprile con l’insediamento del coordinamento per la Città Educativa.
Il percorso di democrazia, presentato dal sindaco Carmelo Spitaleri, è rivolto soprattutto ai minori. La finalità principale è l’ottenimento, dall’Unicef, della qualifica “Città amiche delle bambine e dei bambini”. Per questo saranno coinvolti i minori stessi, insieme alle istituzioni, scuole e associazioni sportive e culturali.
L’ambizioso progetto si pone davanti la diffusione della conoscenza della condizione di vita dei bambini, riconoscendo e realizzando i loro diritti: rendere, quindi, migliore la loro vita. Elemento fondamentale per far crescere una città e sviluppare il futuro della società.
A collaborare all’ambizioso progetto, oltre al sindaco, gli assessori Lea Messina e Vincenzo Caragliano; i dirigenti della quarta e quinta area, Rosario Leotta e Laura Vecchio; i quattro pedagogisti Salvatore Daidone, Ketty Sturiale, Graziapia Siliato ed Elena Cacciola; i dirigenti scolastici di tutte le scuola di Riposto.
L’Unicef patrocina l’evento. l’associazione dovrà essere chiamata a valutare le condizioni per attribuire la qualifica di "Citta amica delle bambine e dei bambini". Annualmente il sindaco convocherà un'assemblea pubblica per trattare il tema della Città Educativa. In questa occasione il coordinamento presenterà le relazioni prodotte dai gruppi di studio, le iniziative realizzate, quelle in corso e quelle programmate.
Per interi secoli il bambino è stato ignorato, maltrattato. Ferito e ucciso. Solo nel 1980 è stata approvata la “Convenzione sui Diritti dell’Infanzia”. Ma ancora oggi, in molti paesi e in molte famiglie, i bambini sono costretti a comportarsi da adulti. Mettere i giocattoli nel dimenticatoio e impugnare un fucile. Dimenticare di sorridere.
Ma un adulto, senza infanzia, può sentirsi tale?
Il progetto attuato dal comune di Riposto è un esempio da imitare e un gesto da apprezzare. I progressi, rispetto ai diritti dell’infanzia, sono stati tanti, ma c’è ancora tanto lavoro da fare. Quindi non ci limitiamo a guardare solo ciò che è stato migliorato. «Là c’è un altro bimbo uguale che ha bisogno di sognare … magari un altro padre che lo porti un’altra volta al mare».
Come ha detto il presidente provinciale dell’Unicef, Vincenzo Lorefice, «un diritto, quello dell'ascolto, che rappresenta un diritto fondamentale dei bambini. I bambini hanno il diritto di essere ascoltati, lo sancisce la Convenzione Internazionale ONU che il prossimo 20 novembre compie vent'anni ».
giovedì 2 aprile 2009
SOCIETA' SEMPRE PIU' MALATA
Come dice il proverbio “la pazienza è la virtù dei forti, ma la rabbia … è la virtù dei folli”.
Un uomo uccide a coltellate la moglie. «Era sempre su Messenger, ero geloso.» la tragedia, avvenuta il 30 marzo a Catania, ha sconvolto la cittadinanza. La donna, trovata quasi decapitata, è stata uccisa davanti al figlio 15enne, che inizialmente si è addossato la responsabilità per non lasciare le sorelline – di 6 e 8 anni- senza papà.
La vittima era figlia di un noto costruttore edile, era benestante e indipendente, mentre il marito, Giuseppe Castro, sei anni più giovane, non aveva lavoro. Era così geloso che non la faceva uscire di casa , neanche per andare in Chiesa. Poi quelle e-mail e le ore a chattare. E la follia è esplosa.
La nostra società è malata e peggiora di anno in anno. Di mese in mese. Scene che anni fa avremmo visto solo in film polizieschi, adesso fanno parete della quotidianità.
Perché tutta questa violenza incontrollata? Perché persone apparentemente “normali”, improvvisamente, si trasformano in spietati mostri?
Le risposte richiederebbero le teorie di filosofi e psicologi, ma non servono esperti per capire che nel mondo qualcosa ha smesso di funzionare. Anzi, qualcuno: l’uomo. Che nasce buono e diventa cattivo. Che nasce sereno e diventa depresso. Che ha fretta di crescere, ma paura di invecchiare. Che si confessa con Dio, ma dopo va a uccidere.
Il mondo è ormai invaso da contraddizioni. E tutto è, ormai, diventato una corsa contro il tempo. Quel tempo a cui tutti noi rischiamo di giungere con le nostre follie. Per anni, prima dell’inizio del nuovo secolo, si è parlato della fine del mondo. Di un angelo che sarebbe arrivato sulla terra mandando piogge di fuoco; di un maremoto che avrebbe sommerso il pianeta; di un meteorite che lo avrebbe cancellato. Teorie che non si sono affatto avverate, ma per il semplice fatto che tutto è nelle nostre mani e nessuna teoria, o profezia,vale quanto la dignità che è stata dimenticata.
Non c’è niente di più triste di accorgersi di non avere più il piacere di leggere un quotidiano o di guardare un telegiornale. Ci sorprendiamo. Ma è tutta opera nostra.
Riusciremo a salvare in tempo quel pezzetto di mondo che ci è stato concesso? Riflettiamo su questo.
“Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell'uomo più passione che ragione perché fosse tutto meno triste. Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. Se solo fossero più fatui, allegri, dissennati, godrebbero felici di un'eterna giovinezza.” Le parole di questo grande umanista del ‘500, Erasmo da Rotterdam, rispecchia l’odierna società. Che fosse pure lui un profeta?
Poco importa quando la verità è stata trovata.
intanto i dubbi e le paure diventano i protagonisti di storie horror nelle serate di luna piena. E,incoscientemente, vengono sempre allontanati dalla nostra realtà.
Una delle pubblicità più belle.
lunedì 23 marzo 2009
CELLULE STAMINALI: in Italia ci sarà mai una svolta?
«Bravo Obama. È una bella notizia. Sono da sempre favorevole alla ricerca sulle staminali embrionali per le loro enormi potenzialità e sono a favore della libertà di ricerca. L’auspicio è che anche da noi ci sia una svolta, a vantaggio della libertà di ricerca e quindi in definitiva della salute di tutti noi. Una scelta di importanza prioritaria per il futuri dell’umanità». Con queste parole la senatrice a vita Rita Levi Montalcini, nel 1986 premio Nobel per la Medicina, ha commentato la decisione del presidente americano Barack Obama di sbloccare i limiti al finanziamento pubblico alla ricerca sulle cellule staminali embrionali, decisi nel 2001 e ribaditi nel 2007 dal suo predecessore George W. Bush.
Queste minuscole particelle possono farci curare alcune delle malattie più devastanti che conosciamo: possono rigenerare un midollo spinale e sollevare una persona da una sedia a rotelle; aumentare la produzione di insulina e liberare un bambino da una vita da iniezioni; curare il Parkinson, il cancro, le malattie di cuore, la Sclerosi Multipla, la Sclerosi Laterale Amiotrofica, l’Atassia, la Distrofia muscolare e determinate malattie della vista.
L’annuncio del presidente americano non poteva che suscitare polemiche. In America come nel resto del mondo. Da anni, infatti, questa ricerca divide le coscienze di scienziati, politici e l’opinione pubblica. Il timore? Che in futuro si possa arrivare alla clonazione di organi, tessuti e
Il presidente Obama, però, ha rassicurato i più preoccupati affermando che la ricerca sarà consentita solo sulle colonie staminali già esistenti e ha messo bene in chiaro la sua posizione nei confronti della clonazione ribadendo il suo secco no. «Ci accerteremo che il nostro governo non apra mai le porte alla clonazione per la riproduzione umana. È pericoloso, profondamente sbagliato e non ha posto nella nostra società o in nessuna società da persona di fede. Credo che siamo chiamati a prenderci cura gli uni degli altri e a lavorare per alleviare la sofferenza umana ».
Il sogno di Obama? Eliminare dal vocabolario la parola “incurabile”. Un sogno che qui in Italia è perennemente soppresso. Prima di tutto dall’opinione della Chiesa, che nell’ipocrita filosofia dei politici italiani ha molta influenza. «Incoraggia la distruzione di vite umane innocenti. Una triste vittoria della politica sulla scienza e l’etica». Decisa oppositrice della ricerca sulle embrionali, la Chiesa è però favorevole su quella delle staminali adulte, che purtroppo non hanno la stessa utilità.
CHE COSA SONO E COME AGISCONO
Le staminali sono cellule che si trovano nell’embrione umano e che non si sono ancora specializzate in una particolare funzione. Se vengono prelevate e messe in contatto, attraverso una semplice iniezione, con un determinato organo o tessuto malato, si specializzano immediatamente all’interno di quel tessuto o organo, andando a sostituire al suo interno le parti malate.
Le staminali possono diventare pelle, sangue, organi. Costituiscono insomma una “riserva” pronta a entrare in azione in caso di danni e lesioni. Hanno la capacità di riprodursi molte volte dando origine a cellule identiche a se stesse con le quali vanno a sostituire quelle danneggiate o usurate. Le staminali utili per curare una grande
quantità di gravi patologie sono presenti solo negli embrioni fino a una settimana di vita.
Le staminali prelevate da un organismo adulto, invece, non hanno la stessa utilità. Per esempio: se si prelevano cellule staminali mature dal sangue di un adulto, queste saranno in grado di generare esclusivamente sangue e non altri tessuti, proprio perché si sono già specializzate in quell’unica funzione.
DOVE SI USANO E COME VENGONO USATE
L’italiano Gianni Demarin è uno dei tre responsabili di Beike Europe, l’organizzazione che ha sede in Sizzera e che ha come scopo quello di fornire assistenza a chi vuole partire per la Cina e la Thailandia per sottoporsi a un trattamento a base di cellule staminali negli ospedali della Beike, un’azienda biotecnologica fondata con capitali degli Atenei di Pechino, di Hong Kong e dal municipio di Shenzen.
Il trattamento si basa sulla pratica di alcune iniezioni di staminali e viene accompagnato da un programma riabilitativo completo e da agopuntura.
Il costo? Ecco un altro tasto dolente. Un trattamento base ha il costo di 24 mila euro, ma quello completo, che comprende 6 iniezioni, ha il costo di 32 mila euro.
Non ci sono controindicazioni, se non qualche leggero mal di testa o un po’ di febbre, oltre allo stress del viaggio.
Ma le staminali funzionano sempre? Gianni Demarin ha risposto così: «nella scienza non esistono miracoli e quindi non diamo false illusioni. D’altra parte le cellule staminali somministrate dalla Beike, da cordoni ombelicali donati da neomamme stanno già facendo migliorare molti malati di patologie neurodegenerative come la Sclerosi Multipla, l’Atassia, la Sclerosi Laterale Amiotrofica, la Distrofia Muscolare oltre alle lesioni spinali e determinate malattie della vista».
http://www.youtube.com/watch?v=GeK1Ue6Ws78

