My soul is painted like the wings of butterflies...

My soul is painted like the wings of butterflies...
‎"Il minimo battito d'ali di una farfalla è in grado di provocare un uragano dall'altra parte del mondo..."

Ci sono due modi di vivere la tua vita.

Una e' pensare che niente e' un miracolo.

L'altra e' pensare che ogni cosa e' un miracolo.

Albert Eisten

Informazioni personali

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Nata il 13/o8/87 a Catania. Vivo con la mia famiglia a Riposto...dove ho sempre vissuto. Del mio paese cosa amo?Il mare e la voglia di sentirsi grande, anche nella sua piccolezza. Cosa non mi piace? La spazzatura e la mafia.E l'idea di rimanere attaccata ad un paesino di provincia che non presenta così tante opportunità.

sabato 9 ottobre 2010

TRA LE LUCI DI UN DIRITTO… QUELLO DELLA VERITÁ


Sono passati 19 lunghi anni da quando Vito Luciano Grasso ha lasciato , per l’ultima volta, alle sue spalle la porta di casa sua. Quell’ormai lontano 4 marzo 1991. Lasciando dietro di sé un silenzio che rimbomba ancora oggi.
Giorno 26 si è svolta, con il patrocinio del comune di Giarre, una fiaccolata per ricordare la tragedia della famiglia Grasso. L’ennesimo tentativo, voluto anche da Don Vincenzo Sanzone, per rompere il silenzio e l’indifferenza. Per smuovere le coscienze di chi sa e tace ancora.
Partita dalla chiesa Gesù Lavoratore, si è arrivati in piazza Duomo. Striscioni, parole e immagini per ricordare Vito e la sua storia. La storia di un’attesa crudele, ingiusta. Dolore e speranza ti strusciavano addosso e gli occhi lucidi della gente ti dicevano che, finalmente, dopo tanto tempo, si sentivano anche loro parte di questa perdita.
“Perché nessuno parla?” È il grido di una sorella che non grida vendetta, ma solo giustizia.“Maledetta indifferenza!Quanta crudeltà c’è in una verità taciuta, quanta vita rubata.”
Alla fiaccolata ha partecipato anche l'associazione Penelope,oltre alla Diocesi di Acireale, l'Avis e la croce rossa. La vice presidente nazionale dell’associazione per le famiglie degli scomparsi ha fatto emergere dati molto gravi riguardanti le persone scomparse solo in Sicilia, affermando che nella società di oggi “il fenomeno è sommerso, dimenticato. Ma esiste.”
I genitori di Vito, i fratelli, non hanno mai smesso di cercarlo. Dal momento in cui i suoi vestiti sono stati ritrovati sulla battigia di Fondachello. Oggi Vito avrebbe 38 anni. I dettagli di certi ricordi iniziano a farsi in bianco e nero, ma la speranza e l’amore sono legati al cuore di queste persone, che per quasi vent’anni hanno sopportato questo dolore insopportabile in maniera sobria. E per tutto questo tempo si sono chiesti il perché di tutta questa sofferenza. Ancora aspettano una risposta. Una di quelle risposte che, forse, solo il nostro cielo e il nostro mare, potrebbero darci.

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