My soul is painted like the wings of butterflies...

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‎"Il minimo battito d'ali di una farfalla è in grado di provocare un uragano dall'altra parte del mondo..."

Ci sono due modi di vivere la tua vita.

Una e' pensare che niente e' un miracolo.

L'altra e' pensare che ogni cosa e' un miracolo.

Albert Eisten

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Nata il 13/o8/87 a Catania. Vivo con la mia famiglia a Riposto...dove ho sempre vissuto. Del mio paese cosa amo?Il mare e la voglia di sentirsi grande, anche nella sua piccolezza. Cosa non mi piace? La spazzatura e la mafia.E l'idea di rimanere attaccata ad un paesino di provincia che non presenta così tante opportunità.

domenica 22 marzo 2009

LA RIVINCITA DELLO...STRUZZO

Il dilemma di Scienze della Comunicazione tra realtà distorta, mondo del lavoro in forte crisi e diffuse convinzioni che non guardano alle vere potenzialità di questa facoltà universitaria.

È ormai storia vecchia: la facoltà di Scienze della Comunicazione laurea solo disoccupati.
Ma perché chi si laurea, parlo di qualsiasi facoltà, trova subito lavoro? Beh la risposta è NO, purtroppo, perché solo la minima percentuale riesce a trovare un lavoro fisso e attinente alla propria laurea. Gran parte dei laureati deve accontentarsi di altro: ragazzi che si ritrovano a lavorare addirittura nei call-center; anni di studio per parlare al telefono!
Gli studenti di Scienze della Comunicazione?Errato. O almeno non solo, anche i laureati in ingegneria, in economia, in filosofia, in chimica e in tante altre.
È l’amara realtà degli studenti di questa nuova generazione. Saranno sbagliati i tempi, ma c’è comunque, qualcosa che non va. C’è crisi, dappertutto, e l’unica cosa a cui possiamo aggrapparci sono la fortuna e il talento e…beh,si…anche le “pedate”; è brutto da dire, ma ormai il mondo funziona così.
Il problema della disoccupazione, quindi, non appartiene a questa tanta criticata facoltà. Il fatto è che vi è una stima piuttosto bassa di essa: recentemente anche un ospite di Enrico Mentana a “Matrix” ha affermato che la laurea in Scienze della Comunicazione produce solo disoccupati, perché vi sono numerosi iscritti, perché molto di essi vi si iscrivono tanto per rimanere senza far niente.
Anche sul web si parla tanto di Scienze della Comunicazione, c’è addirittura un sito satirico su di essa: “www.nonciclopedia.wikia.com/wiki/Scienze_delle_merendine”. Una delle affermazioni che vi si trova è la seguente: “Dicesi Scienze della Comunicazione un bizzaro corso di studi che dovrebbe in qualche modo aiutare la comprensione delle interazioni sociali, o perlomeno assicurare un minimo di impegno pseudo intellettivo a soggetti che altrimenti dovrebbero essere classificati come nullafacenti. Il livello di difficoltà di questo mirabolante corso di studi viene quasi sempre accomunato a quello della Ruota della Fortuna.” E l’immagine di un tipico studente di questa facoltà viene associata ad uno struzzo.


Innanzitutto teste di struzzo se ne trovano anche in facoltà molto più stimate: ragazzi che continuano a darsi materie a furia di raccomandazioni, solo perché il padre o un qualsiasi altro parente è un

dottore, o un famoso ragioniere, o un ingegnere, quindi escono dall’università senza sapere un bel niente.
Di un filo d’erba bisogna per forza farne un fascio? Voglio dire, tra tutti quegli studenti ci sarà quella parte che ci mette passione in quello che studia e che ha delle ambizioni ben precise.
Il fatto è che l’ambito della comunicazione non si è sviluppato nel nostro paese, è per questo che questo corso di laurea viene così disprezzato e che soprattutto qui, in Sicilia, non ha prospettive di lavoro. E non è un mistero che bisogna avere tanta forza di volontà e pazienza all’infinito, per esempio cominciando a lavorare nel contempo, perché tra un laureato che non sa niente e un non laureato che ha esperienza sul campo, viene sicuramente scelto l’ultimo.
Detto questo, anzi, fatto questo è possibile trovare vari sbocchi lavorativi:
• operatore mediatico in radio, televisione, giornali, giornali on-line, informative web
• gestore dell'immagine aziendale e della sua comunicazione
• operatore multimediale in musei e istituzioni culturali
• collaboratore all'organizzazione di mostre e di eventi culturali
• consulente o operatore multimediale in enti locali (comuni, comunità montane, provincia) e negli Uffici di Relazione con il Pubblico
• insegnante
• collaboratore ai corsi di formazione per insegnanti e di riqualificazione aziendale
• giornalista
• organizzatore di campagne elettorali e pubblicitarie

Alessandra Floridia

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